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Responsabilità delle PMI: nuovi reati e sistema 231

Non definito

Adozione di modelli organizzativi riconducibili al d.lgs. 231 sulle responsabilità nelle PMI, alla luce delle novità 2015 in materia di reati ambientali.

Il d.lgs. 231/01 disciplina la responsabilità amministrativa e penale delle imprese. Con il meccanismo sanzionatorio del sistema 231 l’azienda può dunque svincolarsi da ogni responsabilità solo se dimostra di aver adottato un efficace modello organizzativo e che l’illecito è stato compiuto aggirando i controlli predisposti. Per le PMI i reati maggiormente rilevanti possono individuarsi in quelli relativi a: rapporti con le Pubbliche Amministrazioni; crimini informatici, reati societari; omicidio colposo e lesioni colpose per violazione della sicurezza nei luoghi di lavoro; autoriciclaggio; reati ambientali.

Autorizzazione Unica Ambientale - AUA

Non definito

In Gazzetta il modello semplificato e unificato per le richieste, che sostituisce fino a sette diverse autorizzazioni ambientali, con durata di 15 anni dalla data del rilascio.

Al via l’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA), che semplifica le pratiche amministrative a carico delle PMI accorpando sette diverse autorizzazioni (scarichi, acque reflue, emissioni in atmosfera, impatto acustico, fanghi di depurazione, smaltimento e recupero rifiuti) e alla quale tutte le Regioni dovranno adeguare le proprie normative. Il modello semplificato e unificato per la richiesta dell’AUA è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 149/2015 (supplemento ordinario n. 35), come allegato al decreto del dipartimento della Funzione pubblica 8 maggio 2015 recante “Adozione del modello semplificato e unificato per la richiesta di autorizzazione unica ambientale – AUA”

Per informazioni: info@studiosma.it

D.Lgs. 46/14 Relazione di riferimento

IL MINISTERO DELL'AMBIENTE CHIARISCE ULTERIORMENTE LE MODALITÀ APPLICATIVE DELLA NUOVA AIA

Non definito

Con la circolare del 17 giugno sono forniti ulteriori criteri per l'applicazione uniforme sul territorio nazionale della normativa IPPC

Pubblicata sul sito del Ministero dell’Ambiente la Circolare prot.n.0012422/GAB del 17/06/2015 avente per oggetto “Ulteriori criteri sulle modalità interpretative della disciplina in materia di prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento alla luce delle modifiche introdotte dal D.Lgs. 4 marzo 2014, n.46”.

La Circolare ha lo scopo di fornire ulteriori criteri per l’applicazione uniforme sul territorio nazionale della disciplina in materia di “prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento” (IPPC).

Di seguito si riportano i diversi punti della Circolare:

Pagine

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